L'AI Act europeo è entrato in vigore. Per molte aziende italiane è ancora un capitolo da affrontare. Compliance non è un costo: è il modo in cui le aziende serie costruiscono governance solida prima che lo facciano i regolatori al posto loro.
L'AI Act classifica i sistemi di intelligenza artificiale in quattro categorie di rischio: inaccettabile, alto, limitato, minimo. Ognuna ha obblighi specifici.
Se la tua azienda usa, sviluppa o integra sistemi AI, devi sapere in quale categoria ricadono. Devi avere documentazione tecnica. Devi avere governance interna. Devi avere processi di gestione del rischio.
Le scadenze sono progressive. Alcune cose sono già richieste. Altre lo saranno nei prossimi mesi.
Identifichiamo tutti i sistemi AI in uso, in sviluppo, in valutazione. Li classifichiamo secondo il regolamento.
Confrontiamo la situazione attuale con i requisiti AI Act. Identifichiamo le lacune.
Costruiamo il piano per chiudere le lacune: documentazione, governance, processi.
Accompagniamo legal, IT, business in implementazione.
La compliance non è statica. Aggiorniamo nel tempo.
Come Presidente CTS AIPIA — associazione riconosciuta dalla European AI Alliance della Commissione Europea — sono dentro il dialogo istituzionale che decide come l'AI Act sarà applicato concretamente in Italia. Lo porto nei progetti di compliance delle aziende che si affidano a me.